
Sul campo, la questione si pone spesso già alla prima visita al centro di informazione e reclutamento: è meglio candidarsi come gendarme ausiliario volontario (GAV) o puntare direttamente al concorso per sottufficiale di gendarmeria (SOG)? La risposta dipende meno da una preferenza astratta che da tre parametri concreti: il livello scolastico al momento della candidatura, la capacità di affrontare una prova sportiva cronometrata e il rapporto con il tempo che si è disposti ad accettare prima di ottenere uno status stabile.
Prove di selezione GAV e concorso SOG: due livelli di esigibilità distinti
Il reclutamento GAV si basa su un esame senza condizioni di diploma, aperto ai candidati di età compresa tra 17 e 26 anni. Si svolgono test psicotecnici, un colloquio motivazionale e una visita medica. Non ci sono prove sportive valutate all’ingresso, anche se la formazione in scuola richiede il fisico fin dalle prime settimane.
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Il concorso SOG esterno, invece, include una prova sportiva valutata e una prova scritta. È richiesto un diploma di scuola superiore. I candidati che scoprono i vantaggi della professione di GAV gendarmeria si rendono talvolta conto che entrare prima come volontario consente di prepararsi al concorso SOG in condizioni reali, con il supporto dei quadri dell’unità.
Per riassumere ciò che separa le due vie in termini di accesso:
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- GAV APJA: nessun diploma richiesto, nessuna prova sportiva valutata alla selezione, contratto iniziale di due anni rinnovabile una volta per tre anni
- SOG esterno: diploma di scuola superiore minimo, prova di composizione scritta, prova sportiva cronometrata, formazione più lunga in scuola
- SOG interno (da un posto GAV): l’esposizione sul campo e il supporto del comando facilitano la preparazione, ma il concorso rimane lo stesso

Stipendio GAV contro retribuzione sottufficiale: cosa dice la griglia 2026
Si legge spesso che il GAV è meno pagato, senza che gli importi siano messi a confronto. Secondo la griglia 2026 pubblicata da Concours-policier.fr, un GAV inizia intorno ai 1.200 euro netti con alloggio e alimentazione inclusi. Un sottufficiale di gendarmeria all’inizio della carriera percepisce piuttosto 1.480 a 1.520 euro netti, prima dei bonus legati all’alloggio, al servizio e ai rischi.
Il divario sembra modesto sulla carta. In pratica, le indennità del sottufficiale (bonus di rischio, indennità di soggezione speciale, integrazione alloggio) ampliano la differenza già dal secondo anno. Il GAV, dal canto suo, beneficia di un alloggio in caserma e di pasti coperti, il che riduce le sue spese fisse a quasi nulla.
Il calcolo non si fa solo sul salario lordo ma sul resto da vivere reale. Per un candidato di 19 anni senza alloggio personale, lo stipendio GAV copre la maggior parte delle spese quotidiane. Per qualcuno che ha già un affitto o una famiglia, la retribuzione SOG con i suoi bonus offre una base finanziaria più solida.
Formazione GAV e preparazione sul campo al concorso per sottufficiale
La formazione GAV è evoluta negli ultimi anni verso una professionalizzazione più marcata. I contenuti recenti mostrano che i GAV sono esposti molto presto alla realtà operativa: polizia stradale, interventi, redazione digitale di procedure. Non è più un semplice tirocinio di osservazione.
Questa immersione ha un effetto diretto sulla preparazione al concorso SOG interno. Un GAV assegnato a una brigata territoriale accumula riflessi procedurali, conoscenza del quadro giuridico e una disinvoltura orale che non si acquisiscono in un manuale di preparazione. I feedback variano su questo punto a seconda delle unità, ma la tendenza generale segnalata dai reclutatori è chiara: il percorso GAV rimane una via privilegiata per prepararsi al concorso SOG.
Cosa porta concretamente il passaggio attraverso il volontariato
Il GAV APJA svolge missioni di polizia giudiziaria ausiliaria: controlli stradali, constatazioni, accoglienza delle vittime. Lavora sotto l’autorità di un ufficiale di polizia giudiziaria e redige atti che hanno valore procedurale.
Questa esperienza offre un vantaggio misurabile il giorno del concorso SOG. La prova di colloquio valorizza la conoscenza del mestiere, e un candidato che ha trascorso due anni in unità ha esempi concreti da mobilitare, non risposte apprese in una guida.

Profilo tipo: quando scegliere il GAV, quando puntare direttamente al sottufficiale
La scelta non si riduce a un livello scolastico. Si incontrano titolari di laurea che scelgono il GAV per testare il mestiere prima di impegnarsi in una carriera lunga, e diplomati che affrontano direttamente il SOG esterno con successo.
Tre criteri consentono di decidere:
- Capacità sportiva immediata: se le prove cronometrate pongono problemi, il GAV lascia il tempo di progredire fisicamente prima di tentare il SOG
- Urgenza finanziaria: il GAV offre un quadro di vita coperto fin dall’ingresso in scuola, senza attendere i risultati di un concorso più selettivo
- Progetto di carriera lungo: chi punta a una specializzazione (cynotechnie, montagna, giudiziaria) ha interesse a passare sottufficiale il prima possibile, poiché le formazioni specializzate si aprono principalmente ai militari di carriera
Il GAV non è una scelta per difetto. È un contratto militare operativo che dà accesso al campo, a una retribuzione con alloggio e alimentazione e a un ponte diretto verso il concorso interno. Il sottufficiale, invece, entra direttamente in uno status di carriera con una progressione di grado e stipendio a lungo termine.
Il miglior indicatore rimane spesso il più semplice: parlare con un gendarme in servizio nella brigata più vicina. I centri di reclutamento organizzano giornate di scoperta che permettono di porre queste domande di fronte a militari in attività, non di fronte a una scheda professionale.